.. No, non sto dicendo di scappare dal locale senza pagare 🤣

Ora mi spiego meglio, così capisci la mia posizione sulla spinosa questione: paga l’uomo o la donna?

paga l'uomo o la donna

Recentemente, mi sono trovato davanti questa domanda su Quora: “È ancora valido il precetto per cui a cena fuori paga sempre l’uomo? Le pari opportunità valgono solo se sono a favore delle donne?

Inutile dire che, ogni volta che la domanda viene fatta, pullula di risposte e crea dibattiti e litigi tra generi e generazioni. C’è chi sostiene debba pagare l’uomo per galanteria (o cavalleria, siamo lì), c’è chi sostiene invece che non c’è un modus operandi valido per tutti e che a volte può anche pagare la donna (solo a volte, però. Mi raccomando). Chi invece, pensando di fare le cose “alla pari”, sostiene si debba fare a metà; e, se è una donna a sostenerlo, essa si dice non offesa dal pensiero di dividere, facendoci anche la sua bella figura di progressista 🙂

Chi ha ragione, secondo me? Molto semplice: nessuno
Vedi, non si può decretare la risposta giusta a questa domanda perché semplicemente la risposta non c’è. Le relazioni fra uomini e donne sono troppo variabili, soprattutto oggi. Certo, si può rispondere ed infatti fra poco lo farò. Il punto è che, per rispondere, dobbiamo obbligatoriamente considerare che le relazioni non sono tutte uguali. E non si tratta solo di uomini e donne.

Certo, fra uomini e donne le cose si fanno spinose, ognuno vuole metterci bocca. Si ama da sempre fare la guerra fra generi, come se non fossimo tutti esseri umani e avessimo qualcosa da rimproverare l’uno all’altro (io credo che la guerra tra i sessi abbia origini più nelle insicurezze e nei risentimenti che ognuno vive su qualche evento del proprio passato, per la quale si preferisce incolpare un intero genere piuttosto che sé stessi. Ma perché fare autocritica ci è così difficile?!)

Quando avevo 20 anni avevo un amico di 38 anni. Lavorava, aveva molta più esperienza nella vita quasi a livello di un padre, molta più disponibilità economica di me appena uscito dalle superiori, ancora con i genitori, senza aver mai lavorato. Era una situazione ben diversa dalla mia attuale, con un amico della mia età e nella mia stessa condizione. Questa sarebbe una relazione paritaria, ma la prima no. Come non lo era la relazione con la mia ex ragazza, che quando abbiamo iniziato a stare assieme addirittura andava ancora a scuola.

Non si può pretendere le stesse cose da una persona con cui hai una relazione impari. Poi c’è anche altro, e per spiegarlo farò un esempio. Quando ero a Barcellona, ho incontrato un ragazzo del gruppo per mangiare assieme una paella 😀 Ingannati dallo spagnolo, abbiamo preso una seconda paella al termine della prima. Ignari del fatto che prendere una seconda paella avrebbe portato anche il costo della prima a salire (è una regola del locale che non ho ancora capito 😀 ) così ci siamo trovati con un conto da pagare ben più salato di quello che ci aspettavamo.

Io non avevo con me quei soldi. Lui si, quindi ha pagato più di me. Offrendomi la seconda paella, in pratica. E’ capitato. Siamo stati entrambi tratti in inganno dalle indicazioni. Non c’era alcuna mia volontà di sottrarmi dal pagare il 50% (che in questo caso avrebbe avuto davvero senso, visto che abbiamo mangiato le stesse cose). E, se avessimo avuto un’altra occasione, avrei sicuramente ricambiato il gesto offrendo qualcosa a mia volta (se il ragazzo sta leggendo, sappia che la cosa è ancora valida quando ci sarà occasione 🙂 )

paga l'uomo o la donna

La risposta che ho dato su Quora, è questa, e rispecchia pienamente il mio pensiero:

Questione che non capirò mai. Ma che ognuno paghi ciò che consuma, e addio convenzioni sociali.
Chi non è d’accordo è perché ci “trae profitto”, in un modo o nell’altro: il maschio si sente più maschio (come se non lo fosse già), e la femmina si sente corteggiata, protetta, ecc.. In entrambi i casi, sono due cose completamente senza senso. Tutto sta nella nostra percezione delle cose: infatti, nella stessa situazione, delle donne possono addirittura vederci un gesto offensivo o pensare ci si aspetti qualcosa in cambio. Degli uomini, invece, ci possono vedere l’obbligo di pagare e delle pari opportunità che valgono solo per le donne. Ripeto, l’unica vera parità è che ognuno badi a sé stesso. Oppure non abbiamo (ancora) una maturità tale?

Questo è quello che penso. Ho consumato qualcosa che costa 2,50 €? Pago 2,50 €
Veramente non capisco né chi sostiene debba pagare solo uno (sempre l’uomo, guarda caso 🤣 )
o che si debba dividere a metà. Esempio: io prendo una cosa che costa 2 euro, lei 4. Devo pagare 3 euro, perché si fa a metà? Tutto questo ovviamente da un punto di vista logico, che non puoi mai mettere in ballo con una ragazza che ti interessa pena passare per avaro o maschilista 🤦🏼‍♂

Diverso è il caso in cui si decida di dividere in gruppo, specie se numeroso
Mi è capitato tante volte in passato, in comitive di 10, 15 o 20 amici. La situazione classica è la comitiva estiva che va a mangiare la pizza, oppure la classe all’ultimo anno che fa la cena con i professori. In tal caso, ha senso dividere: anche se basterebbe che ognuno ricordi quanto ha speso, basta uno che non se lo ricorda e si inceppa tutto. E’ molto più veloce prendere il conto e dividerlo per il numero dei presenti (in queste circostanze puoi anche prendere di più, perché pagando la media finisci spesso col pagare meno 🤣 Immorale? Se non lo è far pagare di più a qualcuno pur di risparmiare tempo, perché dev’esserlo risparmiare soldi mangiando anche di più?)

Quindi io semplicemente agisco pagando quello che ho consumato
Una cosa che faccio molte volte è pagare subito, appena ordinato. Entro in un locale: “ok, prendo un succo d’ananas“. Lo pago subito al bancone o alla cassa, e mi accomodo. Ho fatto una cosa simile anche recentemente, quando sono uscito con una milf russa di 35 anni: eravamo in un locale a bere del vino. Ognuno ha preso un bicchiere, poi lei ha preso anche un secondo. Mentre si alzava per andare in bagno, io mi sono alzato per andare a pagare il mio. Dando per scontato avrebbe pagato lei per i suoi due, che poi sono diventati anche tre (certo, quindi figurati se pagavo io tutto!)

Chiaro che questo non si può fare sempre, e anche quando fai così, in tutta autonomia, ci saranno sempre delle ragazze che ti guarderanno inorridite, pur non dicendo nulla. Quello che in realtà stanno pensando è “ma guarda questo, neanche mi offre niente“. Se hai paura che pensi questo, e di vedere quasi pregiudicata la serata per colpa di una stupida convenzione sociale, allora procedi col pagare tutto tu. Tranquillo, persino la femminista più convinta ti lascerà fare.

Ma sei proprio sicuro che te la darà? E’ ben più probabile ti terrà come bancomat, esattamente come le ragazze tengono come autisti quelli che si offrono di accompagnarle ovunque, e come fotografi quelli che sono disposti a fotografarle continuamente, per riempire il suo profilo Instagram ed accaparrare seguaci e likes. Ma in tal caso ti ribelleresti, non è vero? Un po’ di coerenza, per favore.

paga l'uomo o la donna

Offrire è un’altra cosa
Se uno vuole offrire è un’altra cosa. Ci sta benissimo: “Ehi, ti porto in un posto dove fanno dei panini buonissimi“. Ma non significa che pagherà solo quello ha invitato. Dove sta scritto? Un’altra regola stupida. Invece, se vuoi offrire tu aggiungici “Offro io”. Riformuliamo: “Ehi, ti porto in un posto dove fanno dei panini buonissimi. Offro io“. Lo dici prima che hai intenzione di offrire, ma non dev’essere una cosa detta solo per far vedere, o per sentire la sua opinione. Se lo vuoi fare veramente, lo fai.

È l’obbligo morale che non va bene. Molte ragazze nascondono in questo modo la propria voglia di scroccare: “Vabbè, dipende da chi ha invitato chi“, dicono spesso. E infatti questa cosa va benissimo tra amici, non con te ragazza che mi piace. Andiamo, lo sapete che il 99% delle volte sono gli uomini a prendere iniziativa e a fare il primo passo. Si, anche in tempi di social network e di emancipazione, perché le donne ricercano la parità in tutto ma si guardano bene dal perdere i propri privilegi, laddove sono loro ad averne. Non iniziano quindi ad approcciare e ad invitare ad uscire, così giusto per coerenza.

Sapendo a priori qual è la mentalità dominante, cerco quindi di evitare di consumare cose fuori ad un appuntamento, ma è chiaro che capiterà sempre. Ed è chiaro che molte volte ho fatto diversamente da quanto detto in quest’articolo: ho diviso a metà, ho addirittura offerto. Nemmeno poche volte. Poi c’è anche un’altra cosa che faccio, valida soprattutto quando esci con una ragazza che non lavora e magari studia ancora (la relazione impari di cui parlavo prima)

Il conto viene 6 euro? Prendo 5 euro e chiedo se ha un euro. In questo modo, sembra che io lo stia chiedendo perché non ce l’ho, non perché non voglio pagare tutto il conto. Oppure, 12 euro? Chiedo se ha 2 euro. In tal modo, rovescio anche la situazione: invece di essere visto come un morto di fame, è lei che si sentirebbe una pezzente se si rifiutasse persino di sganciare 1 o 2 euro.

Tutto questo, ripeto, non perché voglia per forza non offrire, ma perché in ogni cosa cerco sempre una reciprocità. E’ questa che vedo mancare nella continua lotta fra i sessi: ognuno vuole prevalere, ognuno vuole avere più privilegi e diritti dell’altro. Le donne hanno tutto l’interesse di ricercare la parità in settori dove non ce l’hanno (oppure, di cercare la supremazia in settori in cui parità c’è eccome), ma si guardano bene dal concedere sconti agli uomini.

paga l'uomo o la donna

Cosa ci perderebbero ad interrompere quest’assurda visione dell’uomo che provvede, paga, dispone, che chiaramente non rispecchia più la realtà? Quando lo fa a svantaggio delle donne, si dice che è un maschilista. A vantaggio, si dice che è un galante.. Un cavaliere. E non, invece, un femminista, con un’accezione negativa come ce l’ha la parola maschilista. Ma perché?

E gli uomini cosa ci perderebbero se la smettessero di sottomettersi per compiacere le donne? Aspetta, questa forse la so: dovrebbero infischiarsene del giudizio altrui, avere un carattere forte, autonomia di pensiero, indipendenza mentale, e dovrebbero basare le proprie conquiste più sul potere della seduzione che non sulle cose materiali.

Aspetta, hai detto seduzione? Roberto, guarda che la maggior parte degli uomini non ci sa affatto fare con le donne, quindi dovrebbe prima migliorare in questo campo. Il che significherebbe accettare di non essere bravi e di dover fare autocritica su sé stessi in un ambito che la maggior parte delle persone considera innato, perché bravi con le donne si nasce ma non si diventa.

Gli uomini scoprirebbero che non ci sanno fare con le donne a causa loro, e non a causa delle donne? No, mi sa che questo non avverrà mai. Paga tu, uomo. Paga tu. Ti conviene.

Grazie mille per aver letto il mio articolo!

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